MUSICA

"Fai le cose con vera passione e raggiungerai le tue mete e soddisfazioni!"

Se ti interessa la mia attività di coaching musicale, contattami QUI
Se vuoi acquistare il nuovissimo libro ESPRIMERSI CON LA MUSICA, QUI trovi una presentazione e i link per l’acquisto.

In questa pagina vi presento gli aspetti che compongono il mio lato di cantante, autore, musicista e ricercatore in campo sonoro. Questo testo è raccontato in prima persona perché qui c’è il lato più artistico e, tra i miei vari aspetti pubblici, emotivo e viscerale.

C’è un importante comune denominatore tra questa e le altre mie attività, che talvolta si compenetrano. Anzi i denominatori sono più d’uno, sono 3: la voglia di ricerca e conoscenza, la voglia di esprimere la propria essenza e dare il proprio valore aggiunto, ed infine l’esigenza di condividere messaggi positivi… ce n’è bisogno in questo mondo.

Vi racconto qualcosa del me – musicista:

A tre anni non parlavo ancora (pensate!). Ma sappiate che ho recuperato ben presto, infatti, a riprova di ciò, ora tengo corsi di comunicazione avanzata. 😉 Sempre a tre anni, però, sapevo già molto bene usare uno stereo, metterci i dischi e le cassette e farli partire. Li facevo girare e mi sedevo di fronte ad esso, tipo in una sorta di meditazione, e ascoltavo.
C’era tutto un mondo. Per fortuna mio fratello e mie sorelle, tutti maggiori di me, avevano buoni gusti musicali, per cui ho avuto una educazione di qualità anche da quel punto di vista (per nulla scontato!).

 

A otto anni iniziai a suonare il pianoforte. Attività che svolsi ininterrottamente per sei-sette anni, dopodiché interruppi, per iniziar di lì a breve a cantare. Sentii che era più forte di me: dovevo diventare un cantante. L’idea mi era balenata all’età di 15-16 anni, per poi iniziare l’anno seguente. Il mio idolo di allora era Freddie Mercury. Poi espansi i miei gusti al mondo dell’hard rock, al mondo del pop, del blues, dell’elettronica (di qualità), ed in parte al metal. Tra le band che hanno caratterizzato parte del mio percorso, oltre ai Queen, vanno citati gli U2 ed i Pink Floyd. Ed in seguito Radiohead, Muse, Coldplay.

Tornando all’infanzia e al pianoforte: già da piccolo componevo. Pensate che due melodie composte su per giù a 10-11 anni, erano così ispirate e armonicamente interessanti che, oltre 15 anni dopo, le ho riprese e le ho arrangiate con le band che avevo al tempo. Canzoni che ora fanno parte del repertorio live degli Invisible Wave e che sono “Melody of a soul state” e “Feelings of you”. Oltre a queste, c’erano, fin da allora, varie composizioni dedicate alle donne. E, credetemi, di canzoni, per ragazze, morose, ex, donne a cui ambivo ecc, ne ho scritte tante, ma tante. 😉

Durante il periodo in cui studiavo pianoforte mi è stato comunicato di avere l’orecchio assoluto dalla nascita: riconosco le frequenze con grande precisione, come dono naturale.

Come cantante ho iniziato da autodidatta, per seguire poi dapprima i consigli della bravissima Elisabetta Faggian ed in un secondo tempo mi sono iscritto alla scuola di canto Jazz, la fondazione Bon, dove c’era un team di insegnanti eccezionale e dove, in particolare, ho imparato molto da Alessandra Franco. In seguito un’altra figura chiave per me è stata sicuramente Serena Finatti.

Ho realizzato i miei primi demo nel 2001 e da lì la musica è stata, anche dal punto di vista LIVE, protagonista nella mia vita, ininterrottamente. Nel frattempo avevo ripreso anche con il pianoforte e, soprattutto, con tastiere e sintetizzatori, sviluppando man mano un buon gusto negli arrangiamenti in svariati generi musicali (infatti sono arrangiatore o co-arrangiatore dei miei brani da sempre).

Tanti bei ricordi: le mie canzoni sono state mandate in onda in radio (tra cui Radio Rai), sono arrivato nei primi posti in concorsi nazionali, mie canzoni sono state richieste per alcune compilation, e se penso a tutte le soddisfazioni ed ai concerti, ciò mi rende felice!

Ho militato anche in varie coverband. Sia come cantante che come tastierista, spaziando in ambo i casi, dal poprock, all’electro, all’hardrock, al blues, alla musica acustica, tra cui il fortunato progetto piano-voce dal nome “Piano & Voice Experience”. Per me la “cover” è un mettersi alla prova ed uno dei tanti modi per imparare.

Nel 2017 sono nati gli Invisible Wave, progetto musicale che ha raccolto l’eredità delle mie composizioni degli anni precedenti (in particolare del progetto Electrosonic). Nel 2018 l’uscita del nostro primo singolo Call My Name è stata un successo. Dedicata a mia madre, scomparsa in modo rapidissimo per malattia, qualche anno prima. Il brano poi si interroga sull’aldilà, con domande e speranze. Infatti era la canzone ideale per accompagnare alcune delle presentazioni del mio libro-inchiesta sul senso della vita “Vita, Conoscenza e Mistero”(Caosfera, 2018).

Tra presentazioni letterarie+musicali ed esibizioni prettamente musicali, Call My Name (e gli Invisible Wave) hanno avuto grande pubblico e notevoli feedback e, soprattutto, hanno trasmesso tanta emozione. Tra le varie tappe del 2018-2019 ricordo la libreria esoterica di Bologna, l’evento Pianeta Terra, il Festival Mondiale della Canzone funebre della Fiera dei Santi di Rivignano. E molti altri. Nel 2019 esce l’EP “Stay Safe” che comprende Call my name e altre 5 canzoni inedite, di cui sono l’autore di testo e musica. EP presentato la prima volta il 30 giugno 2019 a Cividale, dove siamo stati chiamati a concludere l’importante rassegna musicale estiva di questa bellissima cittadina.

Tra le varie situazioni live, gli Invisible Wave si sono esibiti negli eventi udinesi sul senso della vita, in collaborazione con le librerie Tarantola e Angolo della musica, e con ilfriuli.it. Eventi ideati insieme alla mia fidata socia e amica Cristina Spadotto, tra l’altro chitarrista della band. Anche con gli Invisible Wave: eventi, ospitate, interviste, condivisioni, momenti bellissimi e, soprattutto… musica! Per conoscere meglio la band leggete l’apposita sezione qui sotto.

In parallelo ho creato un progetto (che si collega con la mia ricerca che unisce suono a benessere e ricerca interiore) per un nuovo lavoro musicale, in prossima uscita, basato sui Chakra. E’ ancora presto per parlarne, ma svelo solo che sarà un profondo e psichedelico concept album. Che presto vedrà la luce.

In conclusione di questa bio musicale, eccovi le pubblicazioni più recenti:
– nel 2015 è uscito Essential, il CD del Piano & Voice Experience (con la collaborazione di LatteMiele FVG, Musicart, Biasin Strumenti Musicali)
– nel 2016 è uscito Suoni del Benessere (con Paolo Brescacin e Mirna Brancotti, in collaborazione con le aziende Gheos e The Action e con la pubblicazione dell’editore Tecniche Nuove)
– nel 2018 è uscito il primo singolo degli Invisible Wave “Call My Name”
– nel 2019 è uscito Stay Safe, l’EP degli Invisible Wave (disponibile sia in versione fisica, nei concerti e presentazioni e presso il sito di Nexus Edizioni, che lo distribuisce; disponibile poi da pochissimo anche in digitale nei vari web stores).

MUSICA

"Fai le cose con vera passione e raggiungerai le tue mete e soddisfazioni!"

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Se vuoi acquistare il nuovissimo libro ESPRIMERSI CON LA MUSICA, QUI trovi una presentazione e i link per l’acquisto.

In questa pagina vi presento gli aspetti che compongono il mio lato di cantante, autore, musicista e ricercatore in campo sonoro. Questo testo è raccontato in prima persona perché qui c’è il lato più artistico e, tra i miei vari aspetti pubblici, emotivo e viscerale.

C’è un importante comune denominatore tra questa e le altre mie attività, che talvolta si compenetrano. Anzi i denominatori sono più d’uno, sono 3: la voglia di ricerca e conoscenza, la voglia di esprimere la propria essenza e dare il proprio valore aggiunto, ed infine l’esigenza di condividere messaggi positivi… ce n’è bisogno in questo mondo.

Vi racconto qualcosa del me – musicista:

A tre anni non parlavo ancora (pensate!). Ma sappiate che ho recuperato ben presto, infatti, a riprova di ciò, ora tengo corsi di comunicazione avanzata. 😉 Sempre a tre anni, però, sapevo già molto bene usare uno stereo, metterci i dischi e le cassette e farli partire. Li facevo girare e mi sedevo di fronte ad esso, tipo in una sorta di meditazione, e ascoltavo.
C’era tutto un mondo. Per fortuna mio fratello e mie sorelle, tutti maggiori di me, avevano buoni gusti musicali, per cui ho avuto una educazione di qualità anche da quel punto di vista (per nulla scontato!)

A otto anni iniziai a suonare il pianoforte. Attività che svolsi ininterrottamente per sei-sette anni, dopodiché interruppi, per iniziar di lì a breve a cantare. Sentii che era più forte di me: dovevo diventare un cantante. L’idea mi era balenata all’età di 15-16 anni, per poi iniziare l’anno seguente. Il mio idolo di allora era Freddie Mercury. Poi espansi i miei gusti al mondo dell’hard rock, al mondo del pop, del blues, dell’elettronica (di qualità), ed in parte al metal. Tra le band che hanno caratterizzato parte del mio percorso, oltre ai Queen, vanno citati gli U2 ed i Pink Floyd. Ed in seguito Radiohead, Muse, Coldplay.

Tornando all’infanzia e al pianoforte: già da piccolo componevo. Pensate che due melodie composte su per giù a 10-11 anni, erano così ispirate e armonicamente interessanti che, oltre 15 anni dopo, le ho riprese e le ho arrangiate con le band che avevo al tempo. Canzoni che ora fanno parte del repertorio live degli Invisible Wave e che sono “Melody of a soul state” e “Feelings of you”. Oltre a queste, c’erano, fin da allora, varie composizioni dedicate alle donne. E, credetemi, di canzoni, per ragazze, morose, ex, donne a cui ambivo ecc, ne ho scritte tante, ma tante. 😉

Durante il periodo in cui studiavo pianoforte mi è stato comunicato di avere l’orecchio assoluto dalla nascita: riconosco le frequenze con grande precisione, come dono naturale.

Come cantante ho iniziato da autodidatta, per seguire poi dapprima i consigli della bravissima Elisabetta Faggian ed in un secondo tempo mi sono iscritto alla scuola di canto Jazz, la fondazione Bon, dove c’era un team di insegnanti eccezionale e dove, in particolare, ho imparato molto da Alessandra Franco. In seguito un’altra figura chiave per me è stata sicuramente Serena Finatti.

Ho realizzato i miei primi demo nel 2001 e da lì la musica è stata, anche dal punto di vista LIVE, protagonista nella mia vita, ininterrottamente. Nel frattempo avevo ripreso anche con il pianoforte e, soprattutto, con tastiere e sintetizzatori, sviluppando man mano un buon gusto negli arrangiamenti in svariati generi musicali (infatti sono arrangiatore o co-arrangiatore dei miei brani da sempre).

Tanti bei ricordi: le mie canzoni sono state mandate in onda in radio (tra cui Radio Rai), sono arrivato nei primi posti in concorsi nazionali, mie canzoni sono state richieste per alcune compilation, e se penso a tutte le soddisfazioni ed ai concerti, ciò mi rende felice!

Ho militato anche in varie coverband. Sia come cantante che come tastierista, spaziando in ambo i casi, dal poprock, all’electro, all’hardrock, al blues, alla musica acustica, tra cui il fortunato progetto piano-voce dal nome “Piano & Voice Experience”. Per me la “cover” è un mettersi alla prova ed uno dei tanti modi per imparare.

Nel 2017 sono nati gli Invisible Wave, progetto musicale che ha raccolto l’eredità delle mie composizioni degli anni precedenti (in particolare del progetto Electrosonic). Nel 2018 l’uscita del nostro primo singolo Call My Name è stata un successo. Dedicata a mia madre, scomparsa in modo rapidissimo per malattia, qualche anno prima. Il brano poi si interroga sull’aldilà, con domande e speranze. Infatti era la canzone ideale per accompagnare alcune delle presentazioni del mio libro-inchiesta sul senso della vita “Vita, Conoscenza e Mistero”(Caosfera, 2018).

Tra presentazioni letterarie+musicali ed esibizioni prettamente musicali, Call My Name (e gli Invisible Wave) hanno avuto grande pubblico e notevoli feedback e, soprattutto, hanno trasmesso tanta emozione. Tra le varie tappe del 2018-2019 ricordo la libreria esoterica di Bologna, l’evento Pianeta Terra, il Festival Mondiale della Canzone funebre della Fiera dei Santi di Rivignano. E molti altri. Nel 2019 esce l’EP “Stay Safe” che comprende Call my name e altre 5 canzoni inedite, di cui sono l’autore di testo e musica. EP presentato la prima volta il 30 giugno 2019 a Cividale, dove siamo stati chiamati a concludere l’importante rassegna musicale estiva di questa bellissima cittadina.

Tra le varie situazioni live, gli Invisible Wave si sono esibiti negli eventi udinesi sul senso della vita, in collaborazione con le librerie Tarantola e Angolo della musica, e con ilfriuli.it. Eventi ideati insieme alla mia fidata socia e amica Cristina Spadotto, tra l’altro chitarrista della band. Anche con gli Invisible Wave: eventi, ospitate, interviste, condivisioni, momenti bellissimi e, soprattutto… musica! Per conoscere meglio la band leggete l’apposita sezione qui sotto.

In parallelo ho creato un progetto (che si collega con la mia ricerca che unisce suono a benessere e ricerca interiore) per un nuovo lavoro musicale, in prossima uscita, basato sui Chakra. E’ ancora presto per parlarne, ma svelo solo che sarà un profondo e psichedelico concept album. Che presto vedrà la luce.

In conclusione di questa bio musicale, eccovi le pubblicazioni più recenti:
– nel 2015 è uscito Essential, il CD del Piano & Voice Experience (con la collaborazione di LatteMiele FVG, Musicart, Biasin Strumenti Musicali)
– nel 2016 è uscito Suoni del Benessere (con Paolo Brescacin e Mirna Brancotti, in collaborazione con le aziende Gheos e The Action e con la pubblicazione dell’editore Tecniche Nuove)
– nel 2018 è uscito il primo singolo degli Invisible Wave “Call My Name”
– nel 2019 è uscito Stay Safe, l’EP degli Invisible Wave (disponibile sia in versione fisica, nei concerti e presentazioni e presso il sito di Nexus Edizioni, che lo distribuisce; disponibile poi da pochissimo anche in digitale nei vari web stores).

Gli Invisible Wave (IW) sono un progetto artistico musicale il cui focus è la ricerca interiore, la spiritualità e, specularmente, l’attualità.

La loro musica è un viaggio, tra melodie e raffinate sonorità, tra pop, rock, ambient, indie ed elettronica. Possono ricordare da un lato grandissime band quali sono gli U2, i Coldplay, i Muse, i Depeche Mode e i The Killers, e al contempo richiamare atmosfere suggestive vicine ai Massive Attack e a Moby.

Oltre a richiamare alla mente questi grandi musicisti, gli IW esprimono con la musica una loro identità ed originalità tutta da scoprire, sia energica sia elegante, con inediti che rimangono in mente, alcuni di essi fanno riflettere, altri trasmettono emozioni, altri ancora fanno saltare e cantare.
Gli IW sono stati fondati da Guido Tonizzo, scrittore e mental coach, oltre che cantante della band. I suoi testi sono la continuazione di quanto egli già propone con libri ed iniziative culturali e di miglioramento personale.

Uno dei forti messaggi degli Invisible Wave è questo: ognuno è speciale! Scoprire e valorizzare questa unicità può aiutarci a vivere autenticamente e aiutare chi ci sta intorno.

Si sono esibiti in festival di rilievo e in location suggestive, tra il 2018 ed il 2019, anche in accompagnamento al tour di presentazioni dell’ultimo libro di Guido Tonizzo: “Vita, Conoscenza e Mistero”.

E’ appena uscito il loro nuovissimo EP intitolato “Stay Safe”: vai alla pagina dedicata!

Benessere e Suono

Condivido con voi alcuni dei tanti bellissimi ricordi e soddisfazioni,
ottenuti grazie a quella magia che si chiama musica.

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